Il rapporto fisso è salutare per la mente

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Che il matrimonio fosse garanzia di maggiore serenità mentale già si sapeva, ma ora un team di ricercatori neozelandesi ha appurato che anche una relazione duratura, senza il placet di un sacramento o di un atto legale, è di per sé sufficiente a preservare la salute psichica di uomini e donne, senza distinzioni.
PIÚ FELICI INSIEME. In base allo studio, pubblicato sul British Journal of Psychiatry e relativo a un campione di 1000 abitanti della città di Christchurch (in Nuova Zelanda) di età compresa fra 25 e 30 anni, le coppie che stanno insieme da più di cinque anni, sposate o semplicemente conviventi, sono meno inclini alla depressione e hanno meno frequentemente propositi suicidi. Non solo, sviluppano anche più di rado dipendenza nei confronti di alcol e droghe (naturalmente i ricercatori hanno indagato sulla presenza di disturbi mentali precedenti, escludendo dal campione questi casi).
SOSTEGNO E STABILITÁ. Sheree Gibb, la dottoressa a capo del gruppo della University of Otago che ha condotto la ricerca, spiega così l'effetto protettivo di un rapporto sentimentale a lungo termine: «Avere una relazione fissa aiuta a mantenere la psiche in ordine e questa azione positiva cresce con il passare del tempo, probabilmente perché aumentano in parallelo il sostegno emotivo reciproco e la stabilità economica su cui può contare la coppia»

Più sani perché in coppia o in coppia perché sani?

Michele Minolli e Romina Coin, psicoterapeuti e psicoanalisti della Società italiana di psicoanalisi della relazione (Sipre) nonché autori del libro Amarsi, amando. Per una psicoanalisi della relazione di coppia (Edizioni Borla), concordano con i risultati di questo studio: «Un rapporto di coppia stabile è certamente un fattore protettivo per la salute psichica, in quanto è un ambito che rende possibile la crescita e lo sviluppo personale, attraverso un confronto quotidiano con il partner».
UN SENTIMENTO SOLIDO. Con un'avvertenza, però: «La lettura dei dati di questa ricerca rischia di essere riduttiva se non articolata con altri elementi che emergono nell’esperienza clinica. Ci riferiamo in particolare al fatto che riuscire a stare in una relazione intima implica un sentimento solido che consente di poter condividere davvero la propria vita con un’altra persona». Nelle coppie che vanno in crisi e hanno una breve durata prevalgono le dinamiche “narcisistiche”: i partner si chiudono e si irrigidiscono quando si sentono minacciati dall’esperienza di un’autentica relazione con l’altro.
EQUILIBRIO E LEGAME. «Potremmo dunque chiederci se si è più sani perché si sta in coppia o se si sta in coppia perché si è più sani», continuano i due esperti, «se, cioè, è lo stare insieme che ha effetti positivi sull'equilibrio psichico dei partner o se vivere un rapporto stabile è di per sé un indicatore di un antecedente equilibrio personale». In ogni caso, è significativo che i risultati della ricerca provengano da un campione che comprende delle coppie di fatto: «Non sono il contratto sociale né la consacrazione del vincolo a garantire la sicurezza e il benessere, ma il potersi appropriare di un legame che è espressione di sé e del proprio movimento vitale» concludono gli esperti.