Consultorio familiare

Vai ai contenuti

Menu principale:

periodo prodromico

COSA MI DICE CHE E’ COMINCIATO

Non esistono regole fisse, questo evento è unico e irripetibile
per ogni donna.
Alcuni segni, che possono manifestarsi già alcuni giorni prima
del parto, possono indicare che il bambino nascerà presto,
essi costituiscono una preparazione del tuo corpo a questo
evento meraviglioso.
Continua le tue normali attività e, se lo desideri, chiedi informazioni
oppure vai ad un semplice controllo dall’Ostetrica del
Consultorio della tua zona.

I segni più indicativi di un possibile
inizio di travaglio di parto sono:

lPerdita del tappo mucoso: alcune volte è possibile ritrovarlo sulle mutandine, ma puoi anche
non accorgerti della sua espulsione, soprattutto se questa è avvenuta, per esempio, durante
l’evacuazione. E’ una perdita gelatinosa-mucosa, più densa delle solite perdite vaginali avute
in gravidanza, può essere striata di sangue rosso vivo oppure avere un colore marroncino, la
sua consistenza è simile a quella della chiara d’uovo; la sua presenza è indice che la cervice
uterina si sta modificando, ammorbidendosi ed accorciandosi.

lSensazioni tipo dolori mestruali, dolore alla parte bassa della schiena o fitte in vagina sono
indice di una rudimentale ed iniziale attività uterina.
Diarrea, nausea e/o vomito alcuni giorni prima del parto sono del tutto normali come pulizia
spontanea del tratto gastro-intestinale.

lPotresti sentirti molto debole e/o con brividi: è in questo modo che il tuo corpo cerca di
rilassarsi e, spesso, questi fastidi iniziano in concomitanza con l’arrivo delle prime contrazioni
del travaglio di parto. Non preoccuparti e, possibilmente, riposati.

lLe prime contrazioni possono essere molto forti, oppure talmente deboli da poter continuare
le tue normali attività senza accorgertene. Sostanzialmente, il modo di percepire queste
contrazioni, varia da donna a donna o anche da un parto all’altro per la stessa donna. Possono
essere abbastanza distanziate tra loro oppure già molto ravvicinate: ogni 10/15 minuti.
Possono avere un ritmo preciso oppure presentarsi molto irregolarmente, anche con pause
abbastanza lunghe.

lIn genere, il dolore che avverte la donna quando è in travaglio è caratterizzato da una serie
di sensazioni diverse, difficilmente spiegabili, che assomigliano ad una compressione molto
forte al basso ventre o nella zona lombare, uno stiramento dei tessuti che coinvolge tutto
l’addome. Quando le contrazioni diventano più forti, più lunghe e ravvicinate, (travaglio attivo),
sentirai come una fascia elastica che stringe il bacino e poi piano piano si allenta. La contrazione
assume l’andamento di un’onda: inizia, cresce, raggiunge un suo picco e poi diminuisce
sino a scomparire completamente creando così una pausa durante la quale, stranamente,
non proverai nessun dolore e ti sentirai bene. La pausa serve per darti modo di rilassare il
tuo corpo, riposarti e recuperare energie.

lLa rottura delle membrane (cioè la perdita di liquido amniotico) si può verificare anche in
assenza di contrazioni; in questo caso non preoccuparti perché le contrazioni si faranno

sentire in genere entro 12/24 ore. Controlla il colore del liquido amniotico, che deve essere
chiaro e recati per un controllo al pronto soccorso ostetrico. Spesso le membrane si rompono
spontaneamente quando il travaglio è già ben avviato, a volte intorno ai 5/6 cm., altre volte
a dilatazione completa o quasi.

QUANDO ANDARE IN OSPEDALE
Recati in Ospedale quando:
Si rompono le membrane amniotiche
Se hai perdite di sangue
Quando le contrazioni sono regolari ogni 10 minuti
da almeno 1 – 2 ore oppure quando ti senti in ansia
e non sei più serena a casa, soprattutto se abiti
distante dall’Ospedale
Quando non percepisci i movimenti del bambino (minimo 15 movimenti fetali nelle 24 ore)

Torna ai contenuti | Torna al menu